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Nicola Ryan Carrassi tra i protagonisti del sequel del gioco più venduto in Italia 'Squillo City'

Protagonista della carta 'COMPASSIONE' per 'L'OBESO' Carrassi coglie l'occasione per rappresentare tutti i grassi di tutte le età con orgoglio: ''Non siamo la nostra malattia, siamo esseri umani. Siate voi stessi, siate meraviglosi'''

· 12LIFE

>A cura della Redazione Web>>

Nicola Ryan Carrassi, che dirige il nostro 12 Life, sembrerebbe (usiamo il condizionale, ma l'evidenza è palese), uno dei protagonisti delle azzeccate caricature del gioco di carte satirico più venduto in Italia ‘Squillo City’, seguito di ‘Squillo’. Insieme con personaggi famosi e iconici della cultura, dello spettacolo e della politica, già appesi nella edizione precedente, animerà quindi il plot del sequel del gioco.

Nicola Ryan Carrassi nella realtà (a sinistra), in forma caricaturale a destra.

La camicia dello sponsor Desigual è innegabilmente la stessa!

LA PAGINA FACEBOOK DI UNO DEGLI ILLUSTRATORI DEL GIOCO

Decisamente un gioco spietato, che potrebbe anche essere considerato di cattivo gusto, scorretto, o di pessimo esempio per i ragazzi, ma anche gli adulti d’oggi. In controtendenza l’interpretazione di Carrassi, che continuando una carriera trentennale che lo ha reso famoso in tutto il mondo, è impegnato da anni anche a combattere il cyberbullismo e il cyberstalking.

‘’Ho scoperto con sorpresa, grazie alla chiamata di alcuni amici’’ dice Carrassi, ‘’l’omaggio che mi hanno tributato gli autori. Che ringrazio insieme con l'illustratore per l’opportunità che PARREBBE mi avrebbero dato di essere protagonista della carta COMPASSIONE PER L’OBESO.’’.

‘’Come individuo ‘diversamente magro’, o ‘obeso’ caricaturato sulla carta del gioco 'più venduto in Italia', avrò l’opportunità di rappresentare tutti i bambini, gli adolescenti e gli adulti che soffrono di questa patologia, in un famoso gioco di carte. I grassi, i ciccioni: molto spesso persone bullizzate, emarginate, condannate da una società che ci vorrebbe tutti con la taglia 40. Una dittatura dell’immagine che ci fa vergognare, come se fossimo colpevoli di chissà cosa. Siamo aggrediti, a volte picchiati, additati, derisi come ingiustamente accade a chi fa parte della comunità LGBT, delle minoranze etniche, e a tutti i ‘diversamente’ abili, solo per citare alcune delle categorie stressate da questa società.

NICOLA RYAN CARRASSI RISPONDE CON ASSERTIVITA' ED INTELLIGENZA ALLA SUA PRESENZA NEL GIOCO

Con questa caricatura io rivendico i miei chili in più: con orgoglio rappresenterò anche chi, come me, soffre della Tiroidite di Hashimoto, chi, come me, non può controllare il proprio peso, e che è in attesa dell’asportazione, appunto, della tiroide.

Ma il mio pensiero va anche a chi soffre di bulimia, e di contro di anoressia; Insomma per me è un onore essere caricaturato sulla carta COMPASSIONE PER L’OBESO. Grazie agli autori: con orgoglio non mi vergogno della mia condizione fisica, e non lo deve fare nessuno. Non mi nascondo, non ho paura. E neanche voi che piangete in un angolo della vostra camera, che non sapete mai come vestirvi, che vi sentite gli sguardi addosso, dovreste rivendicare con ORGOGLIO CHI SIETE.

Non siamo la nostra malattia. Siamo esseri umani degni, anche di pietà. Ed è l’esercizio della pietà che può salvare questo mondo così iniquo e inquinato. Evviva gli obesi!’’

CARRASSI HA DECISO DI SCHIERARSI CON TUTTI GLI OBESI E INVALIDI OGGETTO DI SCHERNO E ATTI DI BULLISMO E CYBERBULLISMO CON UNA SERIE DI CAMPAGNE PUBBLICHE, COME FA DA ANNI.

Leggiamo dalla presentazione ufficiale: ‘Il gioco di carte satirico più venduto in Italia ritorna (…) in una versione ancora più cattiva e spregiudicata. La città di Milangeles fa da sfondo ad una lotta per il potere, tra stereotipi culturali. In Squillo City ogni giocatore prende il controllo di una fazione, scegliendo tra Russe, Asiatiche, Afro, Americane e Latine, e si sposta nella città per condurre business illegali, vendersi sulla strada o eliminare la concorrenza. Due game designer, cinque illustratori e un regolamento completamente rivisto per un'apocalisse di humor nero.

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