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INNOVABIOMED:

IL NETWORK PLACE PER IL SETTORE DEI DISPOSITIVI MEDICI

All’evento, programmato a marzo e rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, parteciperanno ospiti di altissimo profilo scientifico.

· SANITA' ECCELLENZE,IN COPERTINA

>Di Danilo Quinto>>

Il 26 e 27 ottobre 2020, al Centro Congressi Palaexpo di Verona, si svolgerà la seconda edizione di INNOVABIOMED, il network place pensato per mettere in connessione discipline, competenze e professionalità diverse, favorire l’innovazione e contribuire alla crescita di un settore di primaria importanza per il Paese. L’evento, dedicato all’incontro e al confronto fra gli esperti della produzione di dispositivi medici, i professionisti e i ricercatori del settore, è organizzato da Veronafiere, in collaborazione con distrettobiomedicale.it, il portale del più importante distretto biomedicale italiano, recentemente protagonista del libro “Covid-19: aziende in prima linea” e patrocinato da Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università di Verona e Università di Padova. Partner di Innovabiomed sono Confindustria Dispositivi Medici, che organizza il convegno “Dispositivi medici: le sfide del settore tra regolamenti europei ed emergenza sanitaria” e Confimi Sanità, con il convegno “La robotica nella riabilitazione delle persone con disabilità: stato dell’arte e prospettive future”. Sponsor della seconda edizione di Innovabiomed è CPL.

E' ricco il programma di convegni, tavole rotonde e workshop dell'evento, che ha come titolo “Oltre l'emergenza”, con relatori di rilievo internazionale, così come di alto livello è l'area business, con la presenza di aziende che fanno dell’innovazione il punto centrale della loro attività. L'obiettivo – attraverso il dibattito su temi quali il digital health, la robotica, la stampa 3D, la medicina rigenerativa, l'intelligenza artificiale, l'oncologia di precisione, gli aspetti economico-finanziari e gli investimenti per lo sviluppo del settore - è quello di favorire il contatto tra le aziende produttrici di dispositivi medici, i fornitori e gli utilizzatori, riflettendo su scenari futuri, ma mettendo al centro le innovazioni già applicabili, anche alla luce dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. L’evento, attraverso lo scambio di esperienze fra l’area medico-scientifica e quella aziendale, sarà quindi un’occasione utile per guardare alle prossime sfide, favorendo lo sviluppo di relazioni che possano contribuire all’innovazione.

E' ricco il programma di convegni, tavole rotonde e workshop dell'evento, che ha come titolo “Oltre l'emergenza”, con relatori di rilievo internazionale,

Il settore dei dispositivi medici in Italia genera un mercato che vale 6,5 miliardi di euro, tra export e mercato interno e conta 3.957 aziende, che occupano 76.400 dipendenti (dati Confindustria Dispositivi Medici). Si tratta di un tessuto industriale diversificato e caratterizzato da un’occupazione altamente qualificata. L’emergenza Covid-19 ha evidenziato l’importanza strategica di questo comparto per garantire la salute e il benessere dei cittadini. Affrontare un virus sconosciuto, infatti, richiede un grande lavoro di ricerca multidisciplinare con importanti ricadute industriali. La risposta delle aziende italiane alle crescenti richieste di dispositivi medici da parte degli ospedali è stata immediata: le imprese hanno intensificato la capacità produttiva, riconvertito, dove possibile ed innovato. Se il biomedicale italiano è un’eccellenza a livello mondiale, per restare tale deve poter contare su un importante lavoro di “sistema”. Servono competenze, investimenti e la massima collaborazione fra i tre settori a cui si rivolge Innovabiomed: il mondo della ricerca scientifica, quello dei produttori di dispositivi medici e le strutture sanitarie utilizzatrici. Alle Istituzioni poi il compito di creare le condizioni per la crescita della filiera e per favorirne la competitività, anche sul piano internazionale.

L’idea del network place di settore è nata grazie all’intuizione del chirurgo Carlo A. Adami, innovatore e pioniere di tecniche chirurgiche e presidente del Comitato scientifico e da Marco Gibertoni, manager nel settore biomedicale. Il Comitato scientifico è composto, oltre che da Carlo A. Adami, da altri tre professionisti di altissimo profilo scientifico: il dott. Luigi Bertinato, coordinatore della Struttura della Clinical Governance e Responsabile della Segreteria Scientifica della Presidenza dell'Istituto Superiore di Sanità; il prof. Gino Gerosa, Professore Ordinario di Cardiochirurgia della Facoltà di Medicina dell’Università di Padova, Direttore del Centro di Cardiochirurgia e del Programma Trapianto di cuore e Assistenza Meccanica dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova e Presidente della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca; il prof. Giampaolo Tortora, Professore Ordinario di Oncologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Direttore del Cancer Center e della Oncologia Medica della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS di Roma.

L’idea del network place di settore è nata grazie all’intuizione del chirurgo Carlo A. Adami, innovatore e pioniere di tecniche chirurgiche e presidente del Comitato scientifico e da Marco Gibertoni, manager nel settore biomedicale.

Il convegno inaugurale si terrà lunedì 26 ottobre, dalle 10,00 alle 13,00, presso l'Auditorium Verdi. Introdotto e moderato dal dott. Carlo Adami, ha come titolo “The Health Care (R)evolution: Innovabiomed 2018-2020, dove eravamo rimasti, dove stiamo andando e cosa ci ha insegnato l’emergenza Covid-19”. Interverranno: Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore, direttore scientifico Istituti clinici scientifici Maugeri, presidente del Mission board for cancer della Commissione europea, presidente della World federation of public health associations, coordinatore del comitato scientifico della Fondazione Human technopole, consigliere del ministro della Salute; Tommaso Ghidini, Responsabile della divisione Strutture, Meccanismi e Materiali dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea; Carlo Calenda, membro della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento europeo;il prof. Gino Gerosa; il prof. Giampaolo Tortora; il prof. Giuseppe De Donno, Direttore di Struttura Complessa Pneumologia e Utir ASST Mantova - Ospedale Carlo Poma; Mauro Ferrari, Presidente e Ceo DXT Inc. e Professore di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Washington; La lettura introduttiva sarà affidata a Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici.

IL PROGRAMMA COMPLETO LO PUOI SCARICARE DA QUI

E PORTARE CON TE SU TABLET E SMARTPHONE

Le riflessioni verteranno sui temi delle nanotecnologie, della teranostica e dell'oncologia di precisione; della decellularizzazione e della medicina rigenerativa; del cuore umano, meccanico e biologico; dei nuovi percorsi dei sistemi sanitari, degli investimenti a sostegno dell’innovazione. Si tenterà di rispondere ad interrogativi di strettissima attualità. Ad esempio, come superare la logica dell’emergenza guardando alle sfide del medio e lungo periodo? Come fare tesoro di quanto accaduto e come sostenere l’innovazione? In che direzione sta andando la ricerca in campo medico-scientifico? In un contesto sempre più dominato da soluzioni hi-tech, si stanno ormai affermando le potenzialità delle nanotecnologie, pronte ad assumere un ruolo di primo piano nella cura della persona. In particolare, la teranostica, ovvero l’integrazione tra nuovi metodi diagnostici e le tecniche terapeutiche, sta prendendo forma in parallelo allo sviluppo della medicina rigenerativa. Mentre le missioni nello spazio rappresentano un ottimo terreno per inedite sperimentazioni in ambito biomedico, dalla scienza dei materiali alla stampa in 3D, sulla Terra iniziano ad affermarsi le tecniche di decellularizzazione, utili ad esempio per trapiantare organi anche in assenza di un donatore. Percorsi che conducono anche a traguardi fino a pochi anni fa inimmaginabili, come il cuore bionico e che richiedono investimenti strategici e finanziamenti per tradurre le scoperte in soluzioni tecnologiche, avanzando un passo dopo l’altro sulle basi solide della scienza.

Iniziano ad affermarsi le tecniche di decellularizzazione, utili ad esempio per trapiantare organi anche in assenza di un donatore.

Nel pomeriggio della prima giornata si terranno altri due importanti convegni.

Il primo - dalle 15,30 alle 18,00 presso la Sala Salieri, dal titolo “Biologia e biotecnologie nella medicina di precisione e personalizzata”, a cura di: Ordine Nazionale dei Biologi, Delegazione del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, Associazione Biologi del Veneto. Al convegno, che sarà moderato da Giovanni Pizzolo, Ematologo, Università di Verona, interverranno: Vincenzo D’Anna, Presidente Ordine Nazionale dei Biologi; Devis Casetta, Presidente Associazione Biologi del Veneto per la promozione scientifica; Anna Verde, Commissaria Ordine Nazionale dei Biologi per il Triveneto; Antonio Russo, MD, PhD, Direttore dell’U.O.C di Oncologia Medica Dipartimento di Oncologia del Policlinico Universitario A.O.U.P. “P. Giaccone” (Palermo); Fabrizio Mancin, Dipartimento di Scienze Chimiche, Università di Padova; Emanuele Papini, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Padova; Mauro Krampera, Direttore U.O.C. di Ematologia e Centro Trapianto di Midollo Osseo, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona Policlinico G.B. Rossi. Il dibattito conclusivo, moderato da Maurizio Paro, Consigliere Associazione Biologi del Veneto, sarà tenuto da: Giampaolo Tortora; Vincenzo D’Anna, Presidente Ordine Nazionale dei Biologi.

L'oggetto di questo convegno è la medicina di precisione e personalizzata, che rappresenta lo sforzo di modellare la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie sulle caratteristiche del singolo o di un gruppo di persone. Essa riunisce esperti di ricerca biomedica traslazionale e clinica provenienti da università, aziende biotecnologiche e organismi di regolamentazione; un campo che è ritenuto tecnologicamente maturo per il passaggio alla routine clinica, ma ancora incontra numerosi ostacoli di natura metodologica, etica, normativa.

In questo ambito, le nanotecnologie, con la loro applicazione a scopo diagnostico e terapeutico volta a identificare e colpire in modo efficiente e selettivo alcune patologie, si sono solo appena affacciate al mondo della medicina.

Il ritardo nell’impiego di queste tecnologie e della nanomedicina è in parte anche dovuto alla trascurata opportunità di dialogo tra scienziati di diverse branche della medicina e della bioingegneria; ma non mancano alcune esperienze di frontiera della nanodiagnostica e nanomedicina, secondo un approccio multidisciplinare volto al dialogo tra ricerca pura e applicazioni bioingegneristiche.

Sono quindi necessari nuovi percorsi di aggiornamento degli operatori impegnati nel campo della diagnostica e della terapia oncologica, immunologica, ematologica e biochimica clinica con particolare riferimento all’utilizzo delle metodiche biotecnologiche traslazionali.

Le nanotecnologie, con la loro applicazione a scopo diagnostico e terapeutico volta a identificare e colpire in modo efficiente e selettivo alcune patologie, si sono solo appena affacciate al mondo della medicina.

Il secondo convegno – che si terrà dalle 14,00 alle 19,00 presso l'Auditorium Verdi, organizzato da Confimi Sanità e moderato da Raffaello Pellegrino, Professore in medicina fisica e riabilitazione - Direttore Scientifico e Didattico Campus Ludes UCM Lugano (Svizzera) – ha come titolo: “La robotica nella riabilitazione delle persone con disabilità: stato dell’arte e prospettive future”.

Sarà affrontato il tema dell'utilizzo delle tecnologie robotiche in ambito riabilitativo, che ha conosciuto negli ultimi anni un costante incremento e se ne prevede una ulteriore rilevante espansione nei prossimi anni. La crescente disponibilità di dispositivi robotici di impiego relativamente semplice e utilizzabili in ambito clinico ne ha permesso l’utilizzo da parte delle strutture di ricerca o di alta specializzazione con un diffondersi in molti settori dell’offerta riabilitativa, seppure in modo ancora disomogeneo. Nel workshop viene presentata una sintesi della situazione attuale in questo settore a livello nazionale ed internazionale attraverso la delineazione di linee di tendenza in ambito di ricerca, sviluppo, applicazione clinica e normativa.

Interverranno: Massimo Pulin, Presidente Confimi Sanità; Carlo A. Adami; Giovanni Endrizzi, Commissione Sanità e Sociale Senato della Repubblica; Sonia Fregolent, Commissione Sanità e Sociale Senato della Repubblica; Paolo Boldrini, Past President SIMFER; Pietro Fiore, Presidente – Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa SIMFER; Stefano Paolucci, Presidente - Società Italiana di Riabilitazione Neurologica SIRN; Nicola Smania, Dir. Unità Operativa Complessa di Neuroriabilitazione AOUI Verona; Paolo Boldrini, Past President SIMFER;

Franco Molteni, Direttore UOC di Medicina Fisica e Riabilitativa Ospedale Villa Beretta – Como;

Stefano Mazzoleni, Docente Universitario Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico – Bari; Mauro Grigioni, Direttore Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica – ISS Roma; Federico Posteraro, Direttore Area Nord Dipartimento di Riabilitazione - AUSL Toscana Nord Ovest; Maurizio Petrarca, Responsabile Marlab Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Roma; Donatella Bonaiuti, Consiglio di Presidenza SIMFER; Giuseppe Luigi Quattrocchi, Direttore Strutture Dipartimentali della Riabilitazione – ASP Messina.

Il 27 ottobre, presso l'Auditorium Verdi, dalle 9,30 alle 11,00, si terrà una Tavola Rotonda moderata dal giornalista Giuliano De Risi, che vedrà la partecipazione di: Marco Elefanti, Direttore Generale Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS; Andrea Manto, Preside Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater” Pontificia Università Lateranense; Alberto Minali, già Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, nominato di recente da Papa Francesco membro del Consiglio Economico della Santa Sede; Gianfranco Pacchioni, Professore di chimica inorganica presso Università degli Studi di Milano-Bicocca; Mario Piccinini, Amministratore Delegato dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar; Giancarlo Ruscitti, Dirigente Generale Provincia Autonoma di Trento (Dipartimento Salute e politiche sociali). La specificità della Tavola Rotonda si fonda sulla convinzione che per definire l’assetto del settore negli anni a venire il punto di partenza è prendere atto della rapidità dello sviluppo e riflettere su chi tra umanità e tecnologia debba guidare e chi essere guidato, considerando che non vanno sottovalutati i risvolti economici e sociali dell'innovazione, che avrà sicuramente un impatto positivo sulla salute. Occorrerà definire i ruoli del pubblico e del privato nella sanità del futuro ed interrogarsi sui rapporti tra mondo assicurativo e della finanza. Un approccio rigoroso nell'affrontare queste questioni può permettere di mantenere il controllo dell'avanzamento tecnologico, evitando che gli esseri umani ne siano destabilizzati o addirittura travolti, considerando anche che i temi etici e religiosi sono destinati a entrare appieno nel dibattito pubblico sulla salute.

Sempre presso l'Auditorium Verdi, dalle 12,00 alle 13,30, si terrà una seconda Tavola Rotonda, dal titolo “Virtual Hospital, small & big data management and Digital Health”. Verterà sul tema dell'ospedale del domani, che sarà certamente più digitale, basato sui dati e iperconnesso. Se oggi la Digital Health sta attraversando la propria fase pionieristica, con alcune accelerazioni legate all’emergenza Covid-19, sono già molti i temi su cui riflettere, da quello della tutela della privacy a quello dei protocolli per trattare le informazioni dei pazienti, fino alla gestione dei rischi e delle potenzialità legate all'utilizzo degli algoritmi. Un futuro in cui la risorsa strategica per essere competitivi e all’avanguardia sarà anzitutto la disponibilità di dati, con cui addestrare le intelligenze artificiali. Alla Tavola Rotonda, moderata dalla giornalista Vira Carbone, interverranno: Filippo Anelli, presidente nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri; Luigi Bertinato, coordinatore della Struttura della Clinical Governance e Responsabile della Segreteria Scientifica della Presidenza dell'Istituto Superiore di Sanità, componente del Comitato Scientifico di INNOVABIOMED; Cosimo Distante, responsabile delegato del CNR-ISASI sede di Lecce e titolare della cattedra di Computer Vision all’Università del Salento; Francesco Gabbrielli, direttore del Centro Nazionale per la telemedicina e le nuove tecnologie assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità; Antonio Gatti, Digital Transformation Lead di Microsoft; Fabrizio Renzi, President e CEO di rnbgate, rnb4culture, rnb4africa, Angel Investor e VP Bio4dreams.

Novità 2020 è il Premio Innovabiomed, che verrà assegnato dal Comitato scientifico alla realtà più innovativa fra quelle presenti all’evento, con particolare attenzione alle giovani imprese

Dalle 14,00 alle 16,00, presso la Sala Rossa, si terrà un secondo convegno, dal titolo “La manifattura digitale in Chirurgia Ortopedica, a cura di IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli. Interverranno: la prof.ssa Maria Paola Landini; l'ing. Alberto Leardini; il prof. Francesco Traina; il dott. Gisberto Evangelisti; il dott. Costantino Errani.

Si parlerà dei trattamenti ortopedici standard, sia conservativi sia chirurgici, che offrono risultati soddisfacenti soprattutto in quelle tipologie di intervento più comuni e maggiormente eseguite. Nel caso di trattamenti più complessi, dove i più classici dispositivi non rispecchiano precisamente le caratteristiche proprie dell’anatomia, come ad esempio nella protesica primaria delle piccole articolazioni (piede, caviglia, spalla, gomito, mano), nella chirurgia di aree anatomiche complesse (bacino, colonna) ed in presenza di tumori, difetti o perdite ossee, nonché nella protesica di revisione, si assiste ad un più elevato tasso di fallimenti. Per far fronte a questi problemi, una maggiore personalizzazione dei trattamenti ortopedici è necessaria, e ciò sembra sempre più praticabile mediante l’utilizzo di nuove tecniche digitalmente assistite, come la stampa 3D e le simulazioni preoperatorie.

Considerata la giovane età del campo chirurgico, attualmente i dati scientifici che confermano l’efficacia di tali trattamenti a lungo termine sono ancora limitati, tuttavia, a livello Internazionale, nel campo ortopedico, si sta assistendo ad un aumento dell’applicazione di metodiche orientate alla personalizzazione degli impianti, con sempre più evidente successo clinico.

Pianificazioni preoperatorie tramite ricostruzioni 3D delle lesioni e produzione di sostituti ossei, o articolari tramite manifattura digitale sono tra i principali ambiti di sviluppo clinici del Rizzoli. Partendo dalle immagini di risonanza magnetica, o dalle TAC, allo IOR vengono progettate protesi su misura in base alle caratteristiche geometriche e biologiche della persona ed alla tipologia dell’intervento, in un confronto costante con il chirurgo che effettuerà l’operazione. Ad oggi svariate esperienze cliniche sono già mature, con molti pazienti coinvolti ed operati con successo. Si tratta di ricostruzioni muscoloscheletriche di bacino e ginocchio, ricostruzioni di gomito e spalla, sostituzioni vertebrali e protesi di caviglia personalizzati e adattati ad ogni singolo paziente, che permettono un recupero funzionale più veloce e una maggiore stabilità dell’impianto, laddove non esistono in commercio sostituti in grado di adattarsi alle particolari anatomie delle lesioni operate.

Nel corso dei due giorni dell'evento, verrà presentato il francobollo emesso dal Ministero dello Sviluppo economico dedicato all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nel centenario della sua fondazione. Per l’occasione è in programma la partecipazione di Grazia Pertile, chirurgo vitreo-retinico, esperta internazionale di patologie retiniche e di terapie innovative, con un intervento dal titolo: "Il trattamento di patologie retiniche che possono portare alla cecità. Prospettive fra retina artificiale, terapia genica e cellule staminali".

Novità 2020 è il Premio Innovabiomed, che verrà assegnato dal Comitato scientifico alla realtà più innovativa fra quelle presenti all’evento, con particolare attenzione alle giovani imprese.

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