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Il valore delle fiabe: storia, scopi e consigli. Una guida per genitori Favolosi|

PRIMA PARTE: L’IMPORTANZA DI IMMEDESIMARSI NEL RACCONTO DELLA FIABA

· 12KIDS,GUIDEPERGENITORI

DI >Roberto Giolito>>

L’IMPORTANZA DI IMMEDESIMARSI NEL RACCONTO DELLA FIABA

Cari genitori, sapete che…

I vostri bambini durante la crescita si trovano a dover affrontare un compito molto impegnativo: la conquista della sicurezza e della fiducia in sé!

Quando si è piccoli è naturale sentirsi insicuri e incerti: il mondo circostante è popolato di adulti che appaiono forti, sicuri, autonomi, così diversi dai bambini che hanno invece bisogno di aiuto per soddisfare ogni esigenza!

La sensazione di inadeguatezza è dunque naturalmente presente in ciascun bambino piccolo, ma fortunatamente non è destinata a permanere se la mamma ed il papà sapranno essere incoraggianti.

L’incoraggiamento è uno strumento essenziale di cui dispone il genitore per dare forza al proprio bambino , renderlo consapevole delle proprie risorse e capacità, fornirgli il coraggio di affrontare la vita.

Crescere bene e sicuri si sé significa anche crescere in mezzo agli altri e star bene con gli altri.

La mamma ed il papà rappresentano il ponte tra il proprio figlio ed il mondo e favorendo il contatto, lo scambio, la compartecipazione fondano le basi per lo sviluppo del sentimento sociale del bambino, così importante per la sua serenità.

Quello del genitore è dunque un compito impegnativo? Certo, ma anche estremamente affascinante!

E poi vengono in aiuto le fiabe! Con i loro contenuti e con la relazione che contribuiscono a creare tra l’adulto che racconta ed il bambino che ascolta rappresentano un prezioso strumento al servizio del genitore.

Vediamo perchè…

Dovunque si vada nel mondo, la gente ama ascoltare la narrazione delle storie e raccontarle. Non è che con l’aumentare dell’età di una persona il suo desiderio di sentir raccontare aneddoti, parabole e storie che ci insegnano qualcosa, diminuisca. Sia i bambini, sia gli adolescenti ma anche le persone anziane, amano comprendere meglio le esperienze di vita di altri attraverso dei racconti. Qualsiasi sia l’argomento trattato, i racconti spesso divengono una parte integrante del dialogo. Un racconto risulta efficace sia che venga utilizzato per sostenere un’argomentazione, sia per portare un pochino di humour, per illustrare un punto chiave, confortare una persona che sta giù, sfidare una persona o spronarla, o semplicemente per far passare il tempo. I racconti si possono udire ovunque

Una comunicazione efficace deve toccare non soltanto la mente ma anche il cuore e le emozioni. Uno dei mezzi migliori di comunicazione al fine di toccare anche cuore ed emozioni è costituito dalla narrazione di fiabe e racconti. Le fiabe forniscono luoghi, nomi e cronologie, ma, al contempo, producono anche lacrime, grida di gioia, paura, rabbia, fiducia, atteggiamenti difensivi, sarcasmo, il fantasticare, la disperazione e la speranza. Le fiabe portano gli ascoltatori ad immedesimarsi nelle vite dei personaggi (persone, animali, oggetti, sia che siano fittizi sia che siano reali). I bambini, partecipanti alla narrazione, non soltanto ascoltano ciò che avviene ai personaggi delle storie; attraverso la loro immaginazione, in modo vicario, entrano a far parte dell'esperienza narrata nel racconto. Le storie hanno la capacità di scatenare quei sentimenti che di solito sopprimiamo.

I bambini apprezzano le fiabe perché rispecchiano i sentimenti che si possono vivere. Le fiabe, in una maniera unica, fondono cose razionali, cose misteriose e le reazioni a queste cose, portando i bambini a riflettere sul proprio modo di agire. Il racconto delle fiabe da libero sfogo all’immaginazione, rendendo così una cosa entusiasmante il processo di apprendimento, rendendolo una cosa che porta cambiamenti nelle vite dei bambini stessi.

Il mondo della fantasia è un universo senza confini, uno spazio illimitato dove ogni bambino, più o meno cresciuto, può divertirsi.

Durante il racconto, il bambino sviluppa il suo immaginario creandosi amici, nemici, aiutanti e strumenti magici. Qualche volta la fantasia è talmente forte che qualche pezzetto viene trasportato nella realtà facendo apparire un amico immaginario con cui condividere le esperienze reali.

I giocattoli, oggetti reali, supportano l'immaginazione, dimensione surreale, dove tutto può accadere, dove la logica del mondo reale non serve.

Ogni storia, anche la più assurda e lontana dalla realtà, tratta dell'umanità e dei suoi problemi universali, offre esempi di soluzione alle difficoltà che si possono presentare. La fiaba è un insieme di messaggi che arriva diretto a tutti i bambini, al di là di ogni ragionamento logico. Le fiabe rispettano la visione poetica delle cose, allontanano gli incubi, placano le inquietudini, aiutano a superare le insicurezze e i disagi della crescita, insegnano ad accettare le responsabilità e ad affrontare la vita.

I bambini necessitano di fiabe, leggende, gioco e fantasia per misurarsi con se stessi, con il mondo degli adulti e delle sue regole.

Una fiaba narrata da un adulto trasporta l'immaginazione del bambini a tal punto che la mente crea i luoghi dove la storia si ambienta, boschi, case e castelli, inventa visi, corpi, vestiti di buoni e cattivi, immagina draghi, mostri, animali stranissimi e simpatici, vede maghi, streghe, saggi e fatine.

Quando un bambino legge una fiaba o un romanzo di fantasia, si immedesima nel protagonista della storia, vive con lui le avventure, le scoperte, i momenti tristi e ne condivide la maturazione.

Spesso, per giungere ad un lieto fine, l'eroe deve superare una serie di difficoltà, mettersi alla prova con le sfide che gli si propongono, proprio come nella vita, dove ogni giorno si scrive una pagina di realtà.

 

Winnicott è l'autore che ha portato nuove concezioni sui significati del gioco simbolico, affermando e sottolineando l'importanza di «quell'area intermedia» dove ciascun individuo può giocare le proprie progettualità sostenute da un immaginario che viene agito in rapporto tra i genitori ed i loro figli. Così si esprime Winnicott: "...esiste un'area inter-media di esperienza a cui contribuiscono la realtà interna e la vita esterna. È un'area che non viene messa in dubbio, poiché nessuno la rivendica, se non per il fatto che esisterà come posto di riposo per l'individuo impegnato nel perpetuo compito umano di mantenere separate, e tuttavia correlate, la realtà interna e la realtà esterna". Con questa asserzione si pone l'esistenza di una terza realtà che "...costituisce la maggior parte d'esperienza del bambino e per tutta la vita viene mantenuta nella intensa esperienza che appartiene alle arti, alle religioni, al vivere immaginativo ed al lavoro creativo scientifico".

Winnicott afferma che l'area di gioco cosi come quella del racconto della fiaba è uno spazio potenziale tra la madre e il bambino.

Quest'area di gioco ha uno spazio e un tempo che non sono all'interno né all'esterno, ma appunto in uno spazio ed in un tempo intermedio tra il sé e la realtà. Il sé che richiede soddisfazione dei bisogni e dei desideri, protezione ed amore materno; la realtà esterna che richiede momenti di distacco dalla protezione e dall'amore materno, rinuncia parziale ai propri desideri, adattamento alle regole sociali.

Tra queste due forze in opposizione interviene l'azione, che svolge una funzione itermediaria tra l'interno e l'esterno, tra la rappresentazione mentale e la realtà, tra la progettualità individuale e i limiti sociali. L'azione interviene così a modellare il reale al proprio progetto e nel contempo il reale modella il risultato del progetto.

Il gioco/racconto simbolico viene preceduto dalla semplice imitazione dell’attività dell’adulto, ma in seguito il bambini apporta le sue modifiche e interpretazioni delle esperienze.

L’acquisizione del gioco simbolico realizza un livello importante nella progressione evolutiva della persona e della sua affermazione pur in considerazione della necessità di un compromesso tra la sua progettualità e la realtà.

In inglese, come in molte altre lingue, i verbi “giocare” e “recitare” si indicano con lo stesso termine.

Attraverso il racconto di una fiaba, i bambini fanno teatro anche quando ancora non sanno cosa significhi questa parola. Imitano la madre nei suoi lavori di casa, cosi come i personaggi delle fiabe, rappresentano le persone che conoscono (il direttore, il vigile , la dottoressa…) così come le vedono.

Ne scaturisce un passaggio ad un mondo di fantasia che recupera il vissuto del bambino per farlo rivivere in modo creativo.

Nel gioco, come nell’immedesimarsi raccontando una fiaba, si vive una realtà reale, anche se con caratteristiche diverse dalla realtà quotidiana.

Il racconto delle storie costituisca una pratica, comunicativa e culturale, da sempre adottata dall’uomo per conferire senso alla realtà che lo circonda e per collocare se stesso e le relazioni con i suoi simili all’interno di essa. Semplificando è possibile dire che quando attribuiamo un significato o interpretiamo ciò in cui siamo immersi è un po’ come se stessimo raccontando delle storie a noi stessi.

Si pensi inoltre alle funzioni che i racconti, scaturiti dalla costruzione dei miti, hanno rivestito nel mantenimento e nell’identificazione delle società a tradizione orale. Si pensi molto più semplicemente, al ruolo e all’efficacia simbolica delle storie e delle fiabe raccontate ai bambini, per permettere loro di organizzare in modo coerente i sentimenti e i punti di vista sul mondo che vanno formandosi gradualmente nelle prime fasi della crescita.

Del resto è nella strutturazione narrativa uno dei livelli fondamentali che rende conto dell’articolazione e dell’emergere del senso, arrivando a considerare la narratività come il principio di organizzazione di qualsiasi tipo di discorso.

Questi elementi, ci dicono di per sé già molto sull’efficacia del racconto, sulle sue potenzialità nel creare apprendimento e nell’operare la trasmissione metaforica e simbolica del sapere.

I racconti sono efficaci perché sono in grado di attivare la dimensione emotiva facendo scaturire sentimenti che spesso si tende a celare; sono efficaci perché riescono a catturare rapidamente l’attenzione delle persone; sono efficaci perché sono memorabili; sono efficaci perché le buone storie hanno la capacità di propagarsi velocemente.

L’immedesimarsi è un modo che aiuta a trattare la realtà più agilmente. La fiaba aiuta il bambino nello sviluppo di una propria identità, suggerendone i passaggi fondamentali. In linea generale il messaggio che trasmette è che la vita è gratificante, sebbene gli ostacoli siano tanti, ma importante è superarli.

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