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DA DONNA A DONNA UN IMPEGNO A 360 GRADI

Dalla Casa di Cura Santa Famiglia a 'Donna For Life'

· SANITA' ECCELLENZE

Di > Katrin Bove >>

Donna. Imprenditrice. Filantropa. Con un filo rosa a collegare i suoi tanti impegni. Donatella Possemato, imprenditrice sanitaria, gestisce la Casa di cura Santa Famiglia di Roma, unica struttura mono-specialistica di Ostetricia e Ginecologia convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Ed è presidente della Onlus “Donne for Life” che ha fondato nel 2017 e alla quale dedica crescente impegno.

Presidente Possemato, che cosa si propone “Donne for Life”?

La Onlus nasce per sostenere le donne, pilastro e stabilizzatore della famiglia, nei loro momenti più delicati e di fronte a qualsiasi bisogno: sanitario, medico, psicologico, economico e legale. Si prefigge, inoltre, di mettere in campo attività di prevenzione gratuita e di informazione, di creare possibilità lavorative per i giovani meritevoli e soprattutto di sensibilizzare con politiche attive il mondo istituzionale, a tutela della donna e della mamma.

Che cosa differenzia “Donne for Life” dalle altre Onlus “in rosa”?

Senza dubbio nella specializzazione, oserei dire, sulla difesa delle fragilità femminili e sul sostegno alle donne nei momenti più delicati della sua esistenza. Prendo a esempio la maternità e i problemi che purtroppo possono insorgere con il mondo del lavoro, ancora troppo maschilista, che penalizza le lavoratrici quando decidono di mettere al mondo un figlio. La Onlus dialoga con le grandi aziende, nazionali e non, coinvolgendole in progetti di Welfare attivo con il sostegno dell’imprenditoria e delle istituzioni, della politica e il mondo delle associazioni. Ci preoccupiamo, last but not least, di sostenere a livello psicologico e legale le donne che affrontano situazioni di violenza domestica o di mobbing così come di supportare le famiglie che necessitano di assistenza sanitaria e medica.

A proposito di fragilità femminili, quali sono gli obiettivi di “Donne for Life” su questo fronte, i progetti, le modalità operative?

La Onlus affiancherà la Santa Famiglia nel lancio e nell’attività del progetto Donna-Santa Famiglia, nato per occuparsi, a livello sanitario e psicologico, delle fragilità femminili, in particolare dei disturbi, di cui ancora si parla troppo poco, relativi ai comportamenti alimentari, che riguardano perlopiù donne e per il quale si segnala una preoccupante carenza di strutture dedicate. Un ambizioso progetto che partito dal Lazio potrà diventare un modello virtuoso a livello nazionale.

Finora, quali sono state le principali iniziative di “Donne for Life”?

Nel novembre del 2017, “Donne for life” decide di rispondere alla richiesta d’aiuto di Papa Francesco, in occasione della Giornata mondiale della povertà. Per un’intera settimana ginecologi e ostetriche della Santa Famiglia e aderenti alla Onlus hanno fatto prevenzione con unità mobili in piazza San Pietro, ricevendo anche la visita del Santo Padre, mentre in Santa Famiglia venivano accolte donne in serie difficoltà economiche e psicologiche per ricevere assistenza gratuita. Due di loro, in particolare, hanno dato alla luce proprio in quei giorni due meravigliosi bambini, un cubano e un keniota, e le immagini girate nella nostra clinica hanno fatto il giro del mondo. Ripenso poi al mio coinvolgimento diretto, come presidente della Onlus, al caso di una mamma in difficoltà a cui i servizi sociali avevano appena tolto i tre figli, in seguito alla morte del marito e alle sue disagiate condizioni economiche e psicologiche. “Donne for life” ha voluto regalare un’opportunità ‘alla mamma di Anzio’, offrendole un lavoro stabile e retribuito presso la struttura della Santa Famiglia e permettendole di recuperare stima e credito nei confronti degli assistenti sociali che hanno constato un suo effettivo miglioramento.

Una volta nati, i bambini devono crescere e a loro volta formare una famiglia. Ma il lavoro, anche quando c’è, in molti casi non lo permette.

A proposito di opportunità per i giovani, la Onlus ha avviato lo scorso anno un progetto di politiche attive promosso in collaborazione con l’Enpab, la Cassa previdenziale dei biologi. L’associazione ha istituito una Borsa di studio destinata ad una biologa professionista in grado di formare otto neo laureate all’interno Santa Famiglia, affinché, dopo un anno di collaborazione, le più meritevoli potessero ottenere contratti di lavoro libero professionali in nutrizione e fertilità, nutrizione e allattamento, nutrizione e gravidanza. Un progetto pioneristico in Italia.

Molti problemi nascono anche dalla scarsa informazione…

Collaboriamo con la Santa Famiglia nella ideazione e attuazione di campagne di informazione e prevenzione gratuita destinata al mondo femminile, aprendo le porte della struttura di via dei Gracchi a titolo gratuito per effettuare esami diagnostici e consulti con i professionisti. Un’altra iniziativa di successo che ricordo con orgoglio è di novembre e ha visto i nostri medici effettuare oltre 150 visite alla Comunità di S. Egidio.

La persona disagiata spesso non trova nessuno disposto a confrontarsi con lei.

Proprio così. Abbiamo attivato, allora, uno sportello d’ascolto riservato ad adolescenti e a donne con fragilità. Psicologi e nutrizionisti ascoltano e prendono in carica situazioni delicate che sempre più spesso hanno a che fare con la depressione post-partum, con le dipendenze, i disturbi alimentari e con quei casi in cui la donna dimostra incertezza sul proseguimento della gravidanza. A sostegno della vita che nasce ma nel pieno rispetto della donna.

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